
La Speleologia in cavità artificiali o - come più comunemente detta - la Speleourbana è una disciplina nata in seno ai vari gruppi speleologici come un piacevole diversivo o, nel caso di zone prive (o quasi) di fenomeni ipogei naturali, come una forzata alternativa all'attività primaria.
Con il passare del tempo, questa disciplina è cresciuta, si è staccata dal "grembo materno" ed è diventata indipendente, vivendo di vita propria.
Fare Speleourbana, però, non significa solamente ripercorrere luoghi già esplorati e rilevati da altri, né scoprirne dei nuovi, ormai persi nella memoria della gente. Significa anche studiare la storia di questi luoghi. Significa anche portare alla luce (metaforicamente parlando) questi luoghi preservandoli, consolidandoli e rendendoli fruibili alle persone - passateci il termine - comuni, a coloro cioè che per svariati motivi non si dedicano alla Speleologia in nessuna sua forma.
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"Forte di Osoppo" scoperto dal CAT.
Cosa pensa il Club riguardo la domanda: Urbana: Speleologia sì. o speleologia no?
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