Il Club Alpinistico Triestino possiede oltre 300 mq di materiali speleologici che, sistemati in maniera consona, sono già stati esposti in varie regioni italiane (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Umbria, Veneto) e al 25° Convegno Nazionale Francese di Speleologia, tenutosi a Olliules, nel giugno del 2003. Si tratta di mostre che, messe assieme, danno un panorama completo del variegato mondo speleologico, sia quello in ipogei naturali che quello in ipogei artificiali.
Marcella Battelini e il sogno americano degli anni '20
"Una brava grottista fu Marcella Battelini ora Lola Salvi. Assieme a suo padre, visitò molte cavità sotterranee del Carso, dimostrando quell'audacia che certo le giovò a raggiungere il successo cinematografico avuto più tardi"

La ricostruzione di un campo base speleologico degli anni ‘50 del secolo scorso funge da “porta d’ingresso” per un percorso storico, a ritroso, nel variegato mondo della speleologia classica, disciplina oggi mondiale ma – unanimemente riconosciuto da tutti gli operatori del settore – nata ufficialmente, nel XIX secolo, sul nostro territorio.
Questa sezione comprende materiali esplorativi, accessori, tende, abbigliamenti, strumenti di illuminazione, numerose fotografie e documenti storici, accompagnati da oggettistica minuta, a testimoniare l’evoluzione delle tecniche di esplorazione del sottosuolo, dai giorni nostri indietro, fino al 1800.
Nata con il nome di “Ipogea” (in seno alla Federazione Speleologica Triestina e grazie alla collaborazione dei Gruppi Grotte triestini) da un’idea di Franco Gherlizza, la mostra, negli anni, ha perso la sua connotazione federativa ed è diventata completamente una “creatura” del Club Alpinistico Triestino. Circa tre anni fa è stato modificato il nome per non creare confusione con una pubblicazione scientifica intitolata, appunto, “Ipogea”.
“Speleologia”, è stata presentata nei seguenti posti:
2003 - Kleine Berlin (Trieste, giugno) 1990 - "Com'eravamo - Phantaspeleo '90“ (Costacciaro - Perugia)
2003 - XXV Congresso di Speleologia Francese (Ollioules - Francia, 6 / 9 giugno) 2003 - "–1000 +8000: 1° salone della Montagna, della Speleologia e degli Sport dell'Avventura“ (Fiera di Trieste, maggio)
1998 - "Castel Sotterra" (Caerano S. Marco - Treviso, 1/15 maggio) 1994 - "Alle radici del buio" (Genova)
1993 - "Nebbia '93" (Casola Valsenio - Ravenna, 30 ottobre / 1 novembre)
1992 - "Speleoclaps" (San Quirino - Pordenone)
1992 - "Ipogea '92" (Forni di Sopra - Udine)
1991 - "Ipogea '91" (Museo di Storia Naturale - Trieste, 19 ottobre 1991 / 19 gennaio 1992)

Si tratta di una esposizione di cartoline d’epoca, da collezione, a soggetto speleologico.
Nella sua completezza originale, la mostra copre uno spazio espositivo di circa 60 metri lineari ed è composta da cartoline, album, rilievi, foto, francobolli ed annulli postali riguardanti le grotte turistiche del Carso classico.
“Grüss aus” è stata presentata nei seguenti posti:
2006 - 26° Triangolo dell'Amicizia (Villaggio del Pescatore - Trieste)
2002 - Villaggio del Pescatore (TS)
1996 - "Speleoflumen" (Fiume Veneto - PN)

La mostra fotografica illustra un aspetto storico, fino ad oggi poco noto, della Prima Guerra Mondiale: quello della fruizione degli ipogei a scopo bellico. Nell’esporre la tematica si è preso in considerazione quella parte del fronte conosciuto con il nome di “Basso Isonzo”, settore che comprendeva il territorio che da Gorizia arriva al mare Adriatico in prossimità delle risorgive del fiume Timavo (San Giovanni di Duino, provincia di Trieste).
“Caverne della Grande Guerra” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2005 - Kleine Berlin (Trieste)
2002 - Sede dell'AIAT (Sistiana - TS)
2002 - "Conglomeriamoci - Montello 2002" (Nervesa della Battaglia - TV)

La mostra ripercorre le tappe della storia dell’uomo ed il suo rapporto con il mondo sotterraneo, prendendo come filo conduttore la scrittura e tutte quelle testimonianze grafiche (scritture rupestri in grotta, caverne ad uso cultuale, funerario, militare, abitativo), che hanno caratterizzato l’evolversi dell’umanità e, nel caso specifico, anche della speleologia.
Si inizia da una prima lettura della vita sulla Terra attraverso alcuni resti fossili animali e forme vegetali che hanno popolato il mondo in epoca preistorica completati da alcuni calchi di resti umani e da fedeli riproduzioni su lastre di arenaria di famose pitture rupestri.
Si prosegue, poi, attraverso i Sumeri, i Babilonesi, gli Egiziani, gli Etruschi ed i Romani per giungere infine, dopo aver visitato anche i secoli intermediari, alla stampa moderna ed al computer.
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Nozioni di base e consigli per la costruzione graficadi una pubblicazione
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La storia della speleologia attraverso l'evoluzione della comunicazione grafica
“Speleografia” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2009 - Tana che Urla (Fornovolasco, comune di Vergemoli, provincia di Lucca 1 gennaio - 22 luglio)
2008 - Tana che Urla (Fornovolasco, comune di Vergemoli, provincia di Lucca 31 marzo - 31dicembre)
2005 - Palazzo Costanzi (Trieste, 4-25 settembre)
2001 - Osoppo - Udine (26 giugno - 30 settembre)
2000 – “Agrimar” (Fiera Campionaria di Trieste - maggio)
1999 - Casola Valsenio - Ravenna (28 ottobre / 1 novembre)
1998 – Fogliano/Redipuglia - Gorizia (20 settembre / 4 ottobre)
Mostra didattica “Speleografia”, presentata dal Club Alpinistico Triestino
Con la collaboazione degli amici di Dimensione Terra e in occasione di IpogeArte, la prima mostra di pittura al mondo in una galleria naturale sotterranea
Un evento mai realizzato al mondo: una mostra di pittura all'interno di una grotta non turistica, inaugurata sabato 31 maggio 2008 a Fornovolasco (nel comune di Vergemoli, in provincia di Lucca) alla Tana che urla.
Trenta opere dell’artista contemporaneo triestino Gianfranco Bernardi sono state dislocate lungo il percorso della grotta, vera e propria "galleria" naturale d'arte, che è stata visitabile grazie alla collaborazione degli speleologi di Dimensione Terra.
All'esposizione di quadri si è accompagnato un altro evento culturale da non perdere, la mostra “Speleografia. La storia della speleologia attraverso l'evoluzione della comunicazione grafica”, allestita nella sala espositiva di Fornovolasco, che ripercorre le tappe della storia dell'uomo nel suo rapporto con il mondo sotterraneo e le varie testimonianze grafiche di questo percorso.

L’esposizione presenta una testimonianza storica tangibile di come veniva vissuta la speleologia nel XIX secolo.
Nella sua completezza originale, la mostra copre uno spazio di circa 20 metri lineari ed è composta da fotografie inedite, scattate, nel XIX secolo, delle grotte di San Canziano, nel periodo dei primi lavori di sentieristica e di adattamento turistico.
Francesco Benque aveva il suo studio in Trieste ed era il fotografo ufficiale della Corte d’Austria e del Brasile, socio del Deutsche und Österreichische Alpen Verier.
Oltre alle immagini fotografiche, la mostra comprende apparecchi fotografici d’epoca, progetti, stampe, segnaletica, cartoline e souvenir legati alla famosa grotta turistica.
“Francesco Benque” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2002 - "Conglomeriamoci - Montello 2002" (Nervesa della Battaglia - TV)
2002 - "Alcadi 2002" (Gorizia)
1999 - Grotte di San Canziano (Slovenia)
1998 - "Castel Sotterra" (Caerano San Marco - TV)
1996 - "Speleoflumen" (Fiume Veneto - PN)
1996 - Museo Civico di Storia Naturale (Trieste)
Nel 2010 l'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e i Civici Musei di Storia e Arte di Trieste, hanno presentato la mostra e il relativo catalogo
"Due fiorini soltanto. Sebastanutti e Benque, fotografia Trieste".
Il CAT ha collaborato prestando dei materiali speleologici dell'epoca per l'allestimento della mostra storica.

Il 10 giugno 1944 la città di Trieste subì il primo bombardamento aereo della seconda guerra mondiale. A causa di quel tragico evento vi furono 500 vittime, 1.000 feriti ed oltre 2.500 case danneggiate o distrutte. Nel corso del conflitto, il territorio di Trieste fu soggetto a 17 incursioni aeree che causarono circa 800 morti.
La mostra ripercorre quel momento attraverso l’esperienza di chi, allora, l’ha vissuto: la popolazione.
“10 giugno 1944” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2004 - Kleine Berlin (Trieste, 8 maggio - 28 giugno)

Una “normale” giornata di guerra vista attraverso i ricordi di chi, all’epoca, era piccolo.
Appunti di vita vissuta che raccontano gli eventi drammatici – ma, a volte, anche comici – occorsi a Trieste durante la seconda guerra mondiale.
“Con gli occhi di un bambino” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2003 - Kleine Berlin (Trieste, 22 giugno - 20 luglio)

Dedicata ai più piccoli, riporta una ventina di leggende legate alle più famose grotte della nostra regione.
“Grotte e Leggende” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2003 - Festa del patrono (Torreano - Udine)
2002 - "Conglomeriamoci - Montello 2002" (Nervesa della Battaglia - Treviso, 1/3 novembre)
2002 - Parco delle Prealpi Giulie (Prato di Resia - Udine)
2001 - Polveriera del Colle Napoleone (Osoppo - Udine)
Mostra storico-documentaristica sull'evoluzione delle attrezzature usate dagli speleosubacquei nel corso di questi ultimi cinquant'anni.
Quasi tutte le attrezzature in esposizione, sono dei pezzi unici, in quanto sono state progettate, autocostruite e collaudate dagli speleosub della Regione.
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“Alle foci del mito” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2010 - V “Euro Speleo Forum” (Budapest - Ungheria)
2010 - Manifestazione Fitness, Sport e Benessere (area fieristica Udine)
2009 -
2008 - IV Congresso Internazionale di Speleologia Subacquea (Saint Nazaire en Royans - Francia)
2007 - III Congresso Internazionale di Speleologia Subacquea (Saint Nazaire en Royans - Francia)
2007 - Convegno Speleologico Nazionale Croato (Kastav) - 2007
2006 - II Congresso Internazionale di Speleologia Subacquea (Saint Nazaire en Royans - Francia)
2006 - Incontro Internazionale di Speleologia (Casola Valsenio - Ravenna)
2006 - Kleine Berlin (Trieste)
2004 - Incontro Internazionale di Speleologia (Frasassi, 29 ottobre / 1 novembre)
2003 - 23° Triangolo dell'amicizia speleologica (Taipana - Udine, 27/29 giugno 2003)
Allestimenti in Francia - Fiera di Udine - Budapest

La mostra illustra, con fotografie e rilievi, le fasi più salienti delle esplorazioni da noi effettuate sul forte di Osoppo e nelle zone limitrofe.
“Il Campo di Osoppo” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2005 - Sotterranei della chiesa di Santo Domenico (Narni - Terni, luglio/dicembre)
2005 - Pistoia (6 mesi)
2004 - Rocca Sforzesca (Soncino - Cremona, 6 mesi)
2004 - Centro visite (Osoppo - Udine, settembre)
2003 - Centro visite (Osoppo - Udine, settembre)
2002 - Polveriera del Colle Napoleone (Osoppo - Udine)
1997 - Casa del Tamburo (Osoppo - Udine, 30 maggio / 1 giugno)

Mostra celebrativa allestita nella ricorrenza del trentesimo anno di attività speleologica del Club Alpinistico Triestino sul monte Canin.
“30 anni di esplorazioni in Canin” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2001 - Parco delle Prealpi Giulie (Prato di Resia - Udine, 15/12/2001 – 13/1/2002)

Mostra celebrativa allestita nella ricorrenza del cinquantenario di attività del Club Alpinistico Triestino.
“50 anni di attività” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2002 - "Conglomeriamoci - Montello 2002“ (Nervesa della Battaglia - Treviso, 1/3 novembre)

La mostra fotografica illustra un aspetto storicodella Prima Guerra Mondiale prendendo in considerazione l’estensione del fronte in tutta la Regione: dall’arco alpino fino alle zone marittime e lagunari.
“La Grande Guerra” è stata presentata nei seguenti luoghi:
2005 - Sotterranei della chiesa di Santo Domenico (Narni - Terni, luglio-dicembre)
2005 - Pistoia (gennaio - giugno)
2004 - Rocca Sforzesca (Soncino - Cremona, 6 mesi)
2002 - Centro visite (Osoppo - Udine, settembre)
Esposizione storica, con documenti e materiali originali, sui mulini ad acqua che si trovavano a operare nella provincia di Trieste.
"De Censu Molendinorum" è stata presentata nei seguenti luoghi:
2006 - Kleine Berlin (Trieste)
Non sono presenti mostre attive al momento
30 anni di esplorazioni in Canin
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