Fontanon di Goriuda. To be continued

goriuda

Sabato 22 gennaio 2022
Ernesto, Roberto ed io siamo saliti al Fontanone di Goriuda.
Ancora una volta.
È stato come fare visita a un vecchio amico.
Obiettivo: la continuazione delle puntate precedenti.
 
 
 
 

Nuove indagini

caverna Il Club Alpinistico Triestino continua ad occuparsi della grotta 1423 / 4362VG, nota come Caverna presso la 17 VG o semplicemente come Grotta Inquinata. Le indagini preliminari riguardanti questa grotta sono state pubblicate sul bollettino "La Nostra Speleologia" pubblicato nel 2020 ed edito dal CAT. In quella occasione, oltre ai dati storici e alla realizzazione di un accurato rilievo 3D, sono state eseguite analisi chimiche e microbiologiche campionando il "lago" di idrocarburi che occupa tutto il fondo della grotta. CONTINUA
 
 

Campo speleo 2021

canin 21Come consuetudine anche quest'anno il Club Alpinistico Triestino ha organizzato un campo speleologico in Canin. La zona prescelta rimane la stessa dove opera da alcuni anni; sotto il monte Leupa, a quota 2200 metri.
Il periodo: dal 29.7 al 14.8.2021. Qui è ancora in esplorazione la Grotta del Giglio dove, attualmente, si è raggiunta la profondità di 300 metri. Durante l'ultima esplorazione, del 2020, si è tentato il superamento di una frana mediante uno scavo. Continua a leggere - Link

Pianeta Grotta: un laboratorio di biodiversità

corsoIl Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino organizza un corso di II livello SSI dal titolo "Pianeta Grotta: un laboratorio di biodiversità". In continuità con i precedenti corsi, tenutisi nel 2014 (Carso triestino: le grotte quale ecosistema ipogeo) e nel 2017 (Vita sotto il Carso, vademecum per speleologi) ma soprattutto dopo il successo del corso svoltosi nel 2019 (Dalla grotta al laboratorio) si è voluto proseguire sulla falsariga di quest'ultimo per approfondire il tema della  biodiversità in rapporto all'ambiente grotta. Quindi anche questa volta il corso si svolgerà con un taglio innovativo all'insegna del principio: prima si raccoglie, poi si esamina e si studia ed infine si mettono a fuoco considerazioni a carattere ecologico sul mondo ipogeo, che in questo caso diventa riferimento anche per quello circostante. DEPLIANT e MODULO ISCRIZIONE 

Frequentazioni indesiderate nella Grotta Bac

bacA seguito di una segnalazione, che abbiamo ricevuto da parte di una giovane speleologa, ci siamo recati nella Grotta Bac (64/49 VG) per verificare quanto ci era stato raccontato sullo stato di degrado di questa conosciutissima e frequentatissima grotta del Carso. Come preannunciato, subito dopo l'ingresso nel tratto pianeggiante che porta al secondo ingresso, abbiamo rinvenuto una decina di siringhe usate da qualcuno che ha individuato questo particolare sito per andare a drogarsi.
Caso piuttosto grave se pensiamo che questa grotta viene usata molto frequentemente per l'accompagnamento di scolaresche in quanto, tutto il tragitto è praticamente privo di pericoli e ben si presta all'attività speleo-didattica. Per ora, non avendo le competenze e gli strumenti adeguati per lo smaltimento di questi particolari "rifiuti" ci siamo limitati a raccogliere le siringhe e metterle in sicurezza dentro un anfratto della roccia. Poi, visto che si era già sul posto, abbiamo provveduto alla pulizia della vasta sala sottostante, ingombra, per lo più di scatolame e altre immondizie. Ora, sarà nostra cura segnalare l'accaduto alle autorità competenti per procedere all'asporto e allo smaltimento attraverso una procedura adeguata. Da "Il Piccolo"