Attività

 

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2018 LUGLIO

paradana"Questo è un bellissimo bosco montano composto prevalentemente da faggio e abete bianco. Che poi l'abete bianco (Abies alba) tradizionalmente è il vero albero di Natale, ma oggi vengono commerciate altre specie come l'abete rosso (Picea excelsa)". Sto chiacchierando sull'aspetto naturalistico-ambientale della foresta dell'altopiano del Nanos con Pietro Spirito, mentre ci incamminiamo verso la Mali Ladenik... LEGGI TUTTO
 
 
 

 

2017 NOVEMBRE 

lonza Pulizia della Grotta Benedetto Lonza - LEGGI TUTTO

 

 

 

 

 

2017 NOVEMBRE

presentazione libroPresentazione del libro e del video sulla Grotta dei Morti

 

 

 

 

 

2016 AGOSTO

ics acquaIl Club Alpinistico Triestino ha partecipato ad un progetto in collaborazione con l’Ics – Ufficio Rifugiati Onlus- che ha portato alla Grotta dell’Acqua 14 richiedenti asilo, 14 persone provenenti da Afghanistan, Pakistan, Nigeria, Gambia e Kosovo che per una mattinata hanno potuto immergersi nel mondo ipogeo, scoprendo bellezze che non conoscevano. LEGGI TUTTO

 

 

 

 

2016 GENNAIO

caverna

CHI BEN COMINCIA...

Inizio decisamente soddisfacente per l'attività del Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino, nel 2016. Sul libro dell'attività svolta dai soci, nel mese di gennaio, sono riportate 41 uscite in buona parte esplorative ma anche per studio e documentazione.

Allenamento (2)

Cava di Zolla (2)

Messa in sicurezza (4)

Grotta Natale (San Pelagio) (2)

Grotta dell'Elmo (Fernetti) (2)

Esplorazione (29)

Sul Carso Triestino: Abisso di Fernetti (2) Grotta nell'Orto, Abisso della Cava Faccanoni, Abisso Romano Ambroso, Grotta Savi, Grotta di Ternovizza, Grotta Berlova, Grotta Ercole, Grotta dell'Orso, Grotta del Colle San Primo, Grotta Nuova a S della Stazione di Aurisina, Grotta Natale, Grotta Nino Prete, Grotta Alessandra, Cavernetta della Trincea, Cavernetta a E della quota 395, Grotta 1 sul costone, Grotta Silvia Lauri, Grotta delle Perle.

Sul Carso Isontino: Grotta degli Austro-ungarici e Grotta Andrea (Doberdò del Lago).

In Slovenia: Jama Za Teglovko, Stota Jama, Grotta presso l'Abisso di Laze, Toncetova Jama, Pecina na Padezu, Pecina pod Strzen, Polina Pec.

Didattica (2)

Grotta del Bufalo (Scuola Caprin).

Lezione in classe (Scuola Rossetti).

Tutela ambientale / biologia (3)

Grotta 1 di Basovizza, Grotta ai piedi del Monte Cocusso, Grotta Vitali.

Rilievo di nuove grotte (1)

Cavernetta presso Samatorza.

Il merito, che ha permesso di raggiungere questi risultati, si deve unicamente all'attività svolta dagli speleologi del Gruppo Grotte che, tra l'altro, proprio nel mese di gennaio, è cresciuto di numero grazie all'arrivo di nuovi soci. Al momento attuale il gruppo è composto da 47 speleologi che svolgono attività continuativa.

 

 

2015 - DICEMBRE

Camera e soggiorno alla “Natale”

Nel mese di Novembre avevamo segnalato la pericolosità per la caduta di sassi nella Grotta Natale. Durante il corso avevamo visto che la grossa pietra sul terrazzino in fondo al pozzo di accesso era molto instabile; muovendola appena un po’ l’avevamo ritenuta molto pericolosa e quindi l’avevamo rimossa del tutto. Le pietre sul terrazzino erano molto instabili e ci siamo impegnati a rimettere in sicurezza la grotta. Con due uscite nel mese di dicembre abbiamo risolto (speriamo) in maniera definitiva il pericolo “terrazzino” diventato ora camera e soggiorno. Tolti le grosse pietre, spianato il terrazzino il pozzo di accesso è almeno un metro più profondo, ma soprattutto non dovrebbe esserci più il pericolo di far cadere delle pietre mentre lo si attraversa. Al posto della grossa pietra ci sono “tondini in ferro”, e pietre cementate, il tutto ricoperto con la terra. Abbiamo ripulito anche il secondo pozzo del materiale che avevamo fatto cadere e, seppur la pulizia è stata accurata, forse c’è ancora qualche piccola pietra. Sul fondo un piccolo cumulo di pietre testimonia il lavoro svolto.

2015 - DICEMBRE

noè

Tanti auguri dal profondo Carso

Anche quest’anno, com’è oramai tradizione, ci siamo ritrovati domenica 13 dicembre per scambiarci gli auguri nel “nostro” ambiente preferito: alla Grotta Noè. Qualche dubbio prima della discesa c’è stato, ma poi la calata e lo spettacolare ambiente che si può osservare scacciano via pensieri e perplessità. Giunti sul fondo, mentre qualcuno ha visitato i rami della grotta, qualcun’altro ha preparato cibi e bevande: vino, bibite, salame, panettoni e pandori hanno allietato la nostra fame, ma soprattutto le castagne arrostite sul momento da un promettente cuoco, hanno fatto assaporare un cibo particolarmente gustoso e soprattutto caldo. Al termine un buon caffè e via, pronti per la risalita con la speranza, rimasta tale però, di vedere una gara tra due prodi speleologi. Eravamo in 26 a scambiarci gli auguri e festeggiare l’anno che si sta per concludere, auspicando un 2016 ricco di grotte, esplorazioni e soprattutto tanta compagnia. Sergio Vianello

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 2015 - NOVEMBRE

lavori grotta san lorenzo

Messa in sicurezza la Grotta di San Lorenzo

Parlando con dei nostri soci che fanno parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, veniamo a sapere che, il 23 ottobre, c'è stato l'ennesimo caso che ha visto coinvolti un cane e la Grotta di San Lorenzo. A detta dei nostri tecnici sarebbe il settimo incidente, purtroppo con esito fatale, che succede in questa grotta. Personalmente, a parte questo recente caso, ne conoscevo solo altri due: quello del cagnolino Max (nel 2001) e del cagnolone Lacky (nel 2010) che, per fortuna, si erano salvati. Evidentemente, la grotta che si apre di fianco a un frequentatissimo sentiero sul ciglione della Val Rosandra, è una trappola per ...cani. A questo punto, decidiamo di cercare di porre rimedio a questo problema. Prima di fare qualsiasi intervento è stata fatta una ispezione all'interno del pozzo e, durante il sopralluogo, sono stati raccolti dei barattoli, delle bottiglie e qualche rifiuto gettato dalla gente di passaggio, lasciando la grotta, per il momento, pulita. Sono rimaste alcune "scarburate" e il colore, non certo invitante, di una piccola pozza d'acqua nel ramo dove c’è il pozzetto. Fatto questo, giovedì 12 novembre è iniziato il lavoro di copertura dell'ingresso posizionando due reti elettrosaldate zincate e un paio di ferri a "U" che fungono da cardine per l'apertura. Anche se in questa grotta non sono stati segnalati dei pipistrelli, è stato lasciato un piccolo varco laterale. Franco Gherlizza

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2014 - NOVEMBRE

speleo iraniani a padricianoSPELEO Iraniani a Trieste

Dal 27 novembre al 5 dicembre il Club Alpinistico Triestino e la Karst Water Exploring Scientific Association (Ka.W.E.) hanno ospitato tre speleologi iraniani. Meysam, Majid e Saeid, questi i loro nomi: gli abbiamo conosciuti durante la nostra spedizione in Iran e da allora la promessa di incontrarci di nuovo, questa volta in Italia, con l’intento di piantare i primi semi per la nascita di un soccorso speleologico iraniano organizzato. Viste le potenzialità e la vastità dei territori carsici iraniani e le tipologia di grotte tipicamente di alta montagna, il CAT ha espressamente invitato i tre giovani a prender parte a delle giornate di stage pratici e teorici sulle tecniche di recupero di un infortunato in grotta. Le lezioni si sono svolte a Padriciano, presso la sede del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I tecnici del soccorso speleo della stazione di Trieste si sono alternati nelle lezioni. Particolare importanza è stata data alla parte organizzativa di un intervento, alla gestione del magazzino operativo, alla movimentazione dei soccorritori in grotta e all’utilizzo dei materiali. Molto del tempo è stato impiegato per la parte medico/sanitaria, il corretto posizionamento, trasporto e recupero su corda di un infortunato all’interno della barella. Naturalmente queste giornate formative nulla vogliono essere se non un primo passo per una collaborazione futura, un primo inizio affinché la realtà speleologica iraniana ponga le basi per un soccorso organizzato. Persone in gamba con la voglia di fare ce ne sono, eccome, noi abbiamo semplicemente indicato il nostro modo di operare. Adesso speriamo, in chi ha potere decisionale, che scelga la via migliore.

Oltre allo stage i nostri amici sono stati invitati a visitare qualche grotta classica del Carso partecipando anche all’ultima uscita del corso di speleologia del CAT (alla Grotta di Padriciano) e, naturalmente, alla festa di fine corso. Tutto questo è servito a conoscerci ancora meglio e far conoscere a chi non è mai stato in Iran i lati autentici di questo paese e della sua gente. Si ringraziano i tecnici del CNSAS, Paolo Bruno de Curtis, Stefano Guarniero e Gianpaolo Scrigna nonché gli amici Paolo (Papo) Alberti, Alessandro Cernivani, Paola Fanesi, Stefano De Santis, Franco Gherlizza, Massimo Razzuoli e Laura Tron per l’aiuto. FOTO GALLERY

Clarissa Brun

 

rilievo ai morti

CONCLUSIONE LAVORI ALLA GROTTA DEI MORTI

Il fine settimana del 4 e 5 ottobre sono stati ultimati i lavori alla Grotta dei Morti. Coordinati da Moreno, una quindicina di soci hanno provveduto al ripristino della grotta, con rimozione e trasporto all'esterno di cavi elettrici, bidoni e materiali vari. E' inoltre stato rifatto il rilievo ed è stato pulito l'esterno della grotta. Il tutto si è concluso con una allegra grigliata in numerosa compagnia. Hanno partecipato: Andrea (Monfalcone), Anna, Christian (anche domenica), Daniela (anche domenica), Erica (Monfalcone), Federica, Giancalmo, Gianfranco (anche domenica), Irena (anche domenica), Laura, Mario C. (anche domenica), Michele (anche domenica), Moreno (anche domenica), Nano, Papo, Prof, Serena (domenica), Sergio (anche domenica) e Tommaso (Monfalcone). All'esterno Ferruccio, Mario Sepa e Franco. La foto è di Daniela P.

2012

sabbiaPRIME ANALISI SU CAMPIONI DI SABBIA DELLA GROTTA “NORMA COSSETTO”

In questi giorni di fin dicembre è stato esaminato un campione di sabbiolina limosa raccolta dagli speleologi del Gruppo Grotte del Club Alpinistico Triestino nella Grotta Norma Cossetto (5410/5906 VG), che si apre nelle colline immediatamente dietro al paese di Sgonico. È profonda 36,70 metri, con un pozzo d’accesso profondo 14 m e con uno sviluppo di 120 metri. Il campione raccolto è stato studiato, in via preliminare, da Graziano Cancian tramite osservazioni al microscopio e diffrattometria a raggi x nel Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Trieste.

 

cava crutGli amici del Crut in cava

 

 

 

 

  

2009

cala lunaL’idea di conoscere la Sardegna ipogea, di scendere nelle viscere dell’isola, di scoprire il suo sottosuolo mi è passata per la mente in aprile, quando ho trovato nella cassetta della posta lo Speciale Qui Touring dedicato alla Sardegna. Strappata impazientemente la busta di carta che proteggeva la rivista sono corsa, con lo sguardo, alle pagine centrali, dedicate a un succoso dossier sportivo. Cercavo gli articoli dedicati agli sport d’acqua - vela e canoa, canyoning e windsurf - e a quelli dell’aria - dal deltaplano al parapendio, dall’aliante al kitesurf - che avevo scritto io. LEGGI TUTTO

 

2007

ursusFoto Gallery della discesa in corda dal Pontone "Ursus"